MEC Restaurant

Vieni in questo ristorante a cenare se hai fame dopo aver guardato il Laboratorio d'Arte Angela Tripi. Questo ristorante è noto per la cucina italiana che offre. MEC Restaurant ti potrà deliziare con ineguagliabili merluzzo, risotto e ravioli. Ordina e prova il curatissimo gelato e lascia un post su Instagram. Provare deliziosi vino, cordiale o sherry secco, è d'obbligo quando sei al ristorante MEC Restaurant. Inizia il pasto con un ottimo caffè macchiato.

Il gentile personale ti accoglie sempre al meglio in questo locale, in qualsiasi momento dell'anno. Rimarrai sicuramente contento dell'encomiabile servizio. Paga prezzi adeguati per mangiare in questo posto. Apprezzerai certamente l'atmosfera eccitante e l'arredamento attraente. È un ristorante una stella Michelin, riconoscimento che viene di solito attribuito perché vengono serviti cibi deliziosi.

Spesso citati nelle recensioni

Valutazione della Guida Michelinyt

Una stella MICHELIN: cucina di grande raffinatezza. Meritevole!

Nel cuore della Palermo monumentale, all'interno di un palazzo cinquecentesco quasi di fronte alla stupenda Cattedrale (a fine pasto chiedete di mostrarvi la piazza dal balcone, sarà il coronamento di una serata speciale), si devono salire un buon numero di scale, per entrare in questo inusuale ristorante che condivide gli ambienti con uno spazio espositivo dedicato a Steve Jo...

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Servizi e caratteristiche

Carte di credito accettate Nessuna consegna a domicilio Prenotazione Wi-Fi
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Recensioni dei visitatori su MEC Restaurant

281
Lia Seo

24 giorni fa su Google

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Il servizio durante la cena è stato nel complesso cordiale e attento. Tuttavia, l’impressione finale è stata rovinata dalla totale mancanza di attenzione al momento dell’uscita. Al termine della serata nessuno ha aperto la porta e l’unica indicazione ricevuta è stata: “La luce è a sinistra, potete accenderla e scendere”, un modo poco appropriato di congedare i clienti in un ristorante di questo livello. Considerando che abbiamo speso circa 500 euro in due, ci saremmo aspettati maggiore cura e attenzione fino all’ultimo momento. Un’esperienza che, purtroppo, lascia un ricordo negativo. Food: 1 Service: 2 Atmosphere: 3 Price per person: €100+
GIANNI CAMPANILE

un mese fa su Google

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Location particolare, sicuramente iconica per gli appassionati. Servizio impeccabile e piatti molto buoni. Pochi voli pindarici ma molta sostanza. Tappa consigliata per l'unico stellato Michelin di Palermo. Food: 4 Service: 5 Atmosphere: 3
Anna B.

2 mesi fa su Google

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Una cena che è stata un viaggio tra tecniche, materia prima e bollicine. Sono stata al MEC Restaurant di Palermo per una serata evento: cena 4 mani con Carmelo Trentacosti e lo chef Alessandro Mecca, in abbinamento a una selezione di Champagne Steinbrück e Vieille France. Il ristorante-museo ospitato in un palazzo storico di fronte alla Cattedrale, dove l’eleganza non è mai ostentata, ma curata nel dettaglio. Luci morbide, arredi minimal e atmosfera sospesa, che lascia spazio solo all’esperienza. Il percorso inizia con “Pasta e tenerumi”, ma non come te la aspetti: comfort food trasformato, elegante. Poi arriva il pomodorino ricostruito — una piccola opera d’arte che sembra un frutto e invece racchiude tutta la Sicilia dentro. Gambero, ciliegia e granita all’arancia ti sorprendono con la dolcezza e l’acidità. Pane e ricci è come una carezza salmastra. Poi arriva una bellissima e sublime bavarese al pomodoro con burrata e acciuga di Aspra: precisa, colorata, perfettamente bilanciata. La scaloppina al burro di Mecca è un esercizio di stile sulla semplicità, seguita dal filetto di sgombro affumicato di Trentacosti, con zafferano, cipolla agrodolce e polvere di cappero: una bomba. Poi arriva il risotto con limone nero e bottarga: sapido, cremoso, elegante. L’ossobuco di rana pescatrice è un secondo travestito da comfort food di mare. L’agnello al forno chiude la parte salata, prima di due dolci che si rincorrono per estetica e gusto: – una torta di nocciola cremosa e compatta – una crostatina cacio e pera con gelato alla barbabietola e polvere di finocchio che ha spiazzato tutti (in senso buono). Gli Champagne erano in perfetto dialogo: bollicine mai invadenti, ma presenti, accompagnavano con personalità ogni passaggio. E il caffè finale? Un mono origine peruviano, tostatura perfetta, chiusura pulita. Una cena di quelle che non si dimenticano. Non solo per il menù, ma per tutto il contesto. Sono stata coccolata, ispirata e sentita parte di qualcosa di speciale. E in un contesto così, tutto sembra avere ancora più senso. Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5 Meal type: Dinner Wheelchair accessibility: No
avatar Assistente Pierre