Antonio Chiodi Latini

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Vegetariana
Fascia prezzo a persona €60
Antonio Chiodi Latini sulla mappa
© OpenStreetMaps contributors
V. Antonio Bertola, 20/B
Torino, Piemonte, Italia
Re Umberto (metropolitana di Torino)
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Cibo al Antonio Chiodi Latini
Spaghetti al Antonio Chiodi Latini
Siediti a un tavolo di Antonio Chiodi Latini
Cibo al Antonio Chiodi Latini
Platti al Antonio Chiodi Latini
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I clienti riservano un tavolo per i pasti gustosi di qui godendosi la vista della Chiesa di San Francesco di Sales. La cucina vegetariana è famosa in tutto il mondo e gli ospiti consigliano di assaggiarla in questo ristorante. Questo locale ti propone gustosi antipasto, pasta e minestra. Assaggiare qui il curatissimo gelato è sicuramente una bella idea. Un delizioso vino è la scelta giusta. L'ottimo ha molte recensioni positive.

L'atmosfera ospitale del ristorante Antonio Chiodi Latini dipende in larga misura dal personale, che qui è davvero piacevole. L'encomiabile servizio ti metterà a tuo agio. A giudicare dall'opinione degli ospiti, i prezzi sono bassi. Diversi ospiti rimarcano che l'atmosfera sia attraente qui. Google gli attribuisce un punteggio di 4.8, perciò puoi scegliere decidere per questo posto se vuoi stare bene.

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Valutazioni di Antonio Chiodi Latini

Recensioni dei visitatori su Antonio Chiodi Latini

/ 300
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Giuliano Turrina Richiedere la rimozione di informazioni
Cucina vegetale d’autore che emoziona e convince Accoglienza gentile e misurata, sala curata e luminosa. La cucina a vista dà subito l’idea di entrare “a casa di qualcuno”: atmosfera familiare, zero rumori o odori invadenti, solo il piacere di osservare il lavoro in brigata. L’avvio è un amuse-bouche di rutabaga a lamelle con aceto e fiore di borragine: freschezza iniziale, poi una persistenza che ricorda il balsamico senza esserlo. A seguire, una degustazione di quattro oli (Piemonte, Emilia, Lazio, Puglia) con “meringhe” realizzate al rotavapor, da intingere; raffinato anche lo spray palate-cleanser servito tra un assaggio e l’altro. L’“ostrica” vegetale (kiwi, aloe lattiginosa, foglia erbacea, salsa di anacardi) è un colpo da maestro: abbinamento intelligente, gioco di consistenze e finale pulitissimo. La “bagna cauda” vegetariana arriva in un fujot di zucca con un pot-pourri di verdure; splendide le bucce di fagiolini trasformate in chips alveolate e croccantissime, mentre l’aglione, cotto a dovere, porta sul dolce e il prezzemolo dà il colpo di freschezza (l'unico piatto che, per quanto buono, non ci ha convinto fino in fondo). La “rossa francese” lavora sulla patata rossa (buccia polverizzata a esaltare il sapore), tamari e bergamotto, una cagliata agrumata, nasturzio e petali di rosa: piatto centrato e complesso. “Underground di broccoletto” diverte nella presentazione (le cime da staccare dall’“alberello” per raccogliere la salsa) e convince nel gusto; la cagliata di acqua d’avena è una scelta felice. La tagliata di sedano rapa veronese, prima a bassa temperatura poi arrostita, gioca su progressioni nette: prima l’arrostitura, poi il frutto della passione (mai invadente), quindi la crema di mela cotogna e, sul finale, il sedano rapa che accompagna e chiude. La zuppa di cipolla, legata con agar-agar, profuma intensa all’arrivo ma in bocca è dolce e delicata; gli spaghetti di grano saraceno, cotti nella zuppa, restano al limite della cottura e due cilindri di orzo e grappa completano l’esperienza: azzardo misurato, riuscito. Il capitolo topinambur è quasi monografico: uno al centro arrostito, una crema dei medi, “cenere” dei piccoli e bucce a dare tostatura — essenziale e interessante. Gran finale col dolce: frolla all’olio, ripieno di cioccolato al 70%, spuma di cavolfiore e limone, tocchi di lampone e polvere di cacao 100%. Sull’abbinamento si dubita un istante, poi assaggiando tutto insieme arriva l’equilibrio: la spuma aggiunge un livello di complessità e il piatto si fa sorprendentemente armonico. Il tutto sembra essere volato con grande rapidità, nonostante le due ore trascorse a degustare. Quando ci si diverte, il tempo vola.. In abbinamento, Erbaluce e un Riesling leggermente macerato hanno accompagnato con misura. In sintesi: tecnica al servizio dell’idea, creatività mai gratuita, servizio attento. Usciti felici di un’esperienza davvero notevole. Torneremo sicuramente. Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5 Meal type: Lunch Price per person: €90–100
Paolo Casciello Richiedere la rimozione di informazioni
Ottima esperienza di degustazione. Piatti elaborati e con una marcia in più. Ho apprezzato il coraggio degli abbinamenti e la velocità del servizio. Il menù cambia ogni mese. Chef davvero eccezionale! Torneremo di sicuro per provare le novità! Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5 Price per person: €60–70
Lucia Bisoglio Richiedere la rimozione di informazioni
Trovo che mangiare da Antonio Chiodi Latini sia un'esperienza entusiasmante. Non credo che sia paragonabile all'offerta degli altri ristoranti vegani di Torino: è proprio su un altro livello. Creatività, rispetto per la materia prima, equilibrio dei sapori. Non manca nulla. Lo chef ha anche compiuto un piccolo "miracolo": ha reso felici e soddisfatti anche i miei famigliari più "carnivori"! Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5
Vegetariana
Fascia prezzo a persona €60
Antonio Chiodi Latini sulla mappa
© OpenStreetMaps contributors
V. Antonio Bertola, 20/B
Torino, Piemonte, Italia
Re Umberto (metropolitana di Torino)
Indirizzo
Re Umberto (metropolitana di Torino)
V. Antonio Bertola, 20/B, Torino, Piemonte, Italia
Servizi e caratteristiche
Prenotazione Carte di credito accettate Consegna a domicilio Accessibile in sedia a rotelle
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