Salvi e il Quartiere San Lorenzo costituiscono entrambi un'attrattiva per i turisti. La cucina italiana è da provare assolutamente in questo ristorante.
La cucina è abbastanza semplice come l'ambiente. E carino per passarci una serata romantica.
La pasta cacio e pepe è ottima e mi piace il clima disteso e la sensazione che tutti i piatti siano preparati al momento.
I prezzi sono onesti e ci tornerò volentieri.
Dopo due anni, continuo a frequentare ancora questo ristorante e devo dire che l’atmosfera e la qualità non sono cambiati affatto, anzi sono entrambi al top.
Ci sono tornata proprio ieri sera e mi sono accorta di dover fare degli aggiornamenti.
Il proprietario/chef ha voluto dare una svecchiata al menù, rinnovare la cucina ed avvicinarla ai sapori della cucina popolare romana.
Ad oggi, infatti, è possibile gustare piatti come pasta e ceci, amatriciana, carbonara, ma anche vitello tonnato, baccalà alla trasteverina (ve lo consiglio) sino ai semplici sapori di una volta come la frittata alla verza o alle cipolle, allesso con salse abbinate e pappardelle fatte in casa.
I piatti proposti dalla cucina di Valentino, chef e proprietario di Salvi a San Lorenzo, seguono le stagioni: non troverete mai fiori di zucca con mozzarella ed alici in inverno, tranne quest’anno che ci ha permesso di avere delle temperature miti e raccogliere ancora i fiori a novembre.
Quotidianamente, oltre al menù con piatti fissi, la cucina di Salvi a San Lorenzo, propone delle scelte speciali.
Se siete amanti dei dolci, qui troverete qualcosina per sfiziarvi sul serio. Oltre a consigliarvi il semifreddo allo zabaione fatto con uova fresche (ve lo garantisco), vi suggerisco di chiedere della crostata di Camilla – altra cuoca dello staff – davvero deliziosa e dai sapori ancestrali.
I prezzi sono davvero onesti: potete trovare primi che oscillano tra gli 8 e i 12 euro, secondi dai 10 al 16 euro (dipende se prendete carne o pesce).
La pasta cacio e pepe è ottima e mi piace il clima disteso e la sensazione che tutti i piatti siano preparati al momento.
I prezzi sono onesti e ci tornerò volentieri.
Ci sono tornata proprio ieri sera e mi sono accorta di dover fare degli aggiornamenti.
Il proprietario/chef ha voluto dare una svecchiata al menù, rinnovare la cucina ed avvicinarla ai sapori della cucina popolare romana.
Ad oggi, infatti, è possibile gustare piatti come pasta e ceci, amatriciana, carbonara, ma anche vitello tonnato, baccalà alla trasteverina (ve lo consiglio) sino ai semplici sapori di una volta come la frittata alla verza o alle cipolle, allesso con salse abbinate e pappardelle fatte in casa.
I piatti proposti dalla cucina di Valentino, chef e proprietario di Salvi a San Lorenzo, seguono le stagioni: non troverete mai fiori di zucca con mozzarella ed alici in inverno, tranne quest’anno che ci ha permesso di avere delle temperature miti e raccogliere ancora i fiori a novembre.
Quotidianamente, oltre al menù con piatti fissi, la cucina di Salvi a San Lorenzo, propone delle scelte speciali.
Se siete amanti dei dolci, qui troverete qualcosina per sfiziarvi sul serio. Oltre a consigliarvi il semifreddo allo zabaione fatto con uova fresche (ve lo garantisco), vi suggerisco di chiedere della crostata di Camilla – altra cuoca dello staff – davvero deliziosa e dai sapori ancestrali.
I prezzi sono davvero onesti: potete trovare primi che oscillano tra gli 8 e i 12 euro, secondi dai 10 al 16 euro (dipende se prendete carne o pesce).