In caso ti cogliesse la pioggia durante una passeggiata attorno al Teatro Reale di Alessandro Rubinetti, fermati in questo caffè bar. La cucina italiana e giapponese sono famose in tutto il mondo e i visitatori consigliano di assaggiarle al caffè bar Romeow Cat Bistrot. È una buona idea ordinare i gustosi pad thai, brodo e ricotta. Questo posto può venire consigliato per i suoi ineguagliabili cheesecake, torta al cioccolato e scones. Gli ottimi cordiale, prosecco o sherry secco renderanno il tuo pasto delizioso e vorrai sicuramente tornare. È ora di degustare dei deliziosi frullato di mango, latte macchiato o cappuccino.
Il fichissimo personale accoglie sempre gli ospiti al meglio, in qualsiasi momento dell'anno. Rimarrai sicuramente soddisfatto dello spettacolare servizio. I prezzi abbordabili sono una caratteristica che bisognerebbe citare di questo locale. Qui, l'arredamento gradevole e l'eccitante ambiente fanno sentire gli avventori rilassati. Gli utenti di Google hanno assegnatoun rating di 4.4 a questo caffè bar.
Dopo pochi minuti arriva una cameriera che mi chiede l'ordinazione: le chiedo un caffé ma lei, imbarazzata, mi dice che dovevo ordinare anche il dolce. A quel punto spiego che il dolce non mi andava, avendo appena mangiato quello di mia figlia, ma la ragazza mi dice che da loro è obbligatorio. Intuendo si tratti di una questione meramente economica, chiedo di avere un succo (che costa più di un caffé) sperando possa bastare. La ragazza, gentile ma imbarazzata, cerca di venirmi incontro e va a parlare con la titolare. Torna dopo qualche minuto e mi conferma che sono obbligata a prendere il menù al costo minimo di 9€, altrimenti devo andarmene.
Resto basita, a quel punto vado a pagare il conto ma prima parlo con la persona in cassa, che ipotizzo sia la proprietaria, e le dico che sono abbastanza spiazzata dalla situazione.
Lei mi risponde che per restare da loro si deve consumare, alché le dico che io volevo consumare una bevanda!! Lei però mi dice che il dolce è obbligatorio e che se non lo volevo me lo potevo incartare e farci colazione domani!!!
Faccio presente alla signora che è un giovedì pomeriggio torrido di agosto e che il locale è quasi vuoto e ci sono solo 4 tavoli occupati, che noi siamo venuti appositamente da un altro quartiere per la bambina. NIENTE, LA REGOLA E' QUESTA.
Sia chiaro, il mio problema non era spendere 9€, ma il fatto che mi è stato detto che non spendendoli non potevo restare li. E noi abbiamo comunque lasciato 20€, non siamo andati li gratis. Oltretutto io volevo qualcosa ma non era ciò che è da loro imposto.
Guardando la vostra pagina, piena di tanti meravigliosi giri di parole mi è saltata all'occhio la vostra filosofia, dalla quale cito testuali parole :
...
Ma sapevo fin dall’inizio che Romeow non sarebbe stata un’attività ‘classica’ incentrata sul business.
....
Per fortuna non sono mai stata una di quelle persone che al posto del cuore hanno una calcolatrice.
....
In base alla mia esperienza, anzi, spesso le scelte antieconomiche sono le migliori perché sono le uniche che possono lasciare un piccolo segno nel mondo.
....
Sia chiaro, non abbiamo la pretesa di cambiare il mondo, ma soltanto, nel nostro piccolo, cercare di avere un’influenza positiva sulle scelte che i nostri ospiti (quelli che gli altri chiamano “clienti”) possono fare.
https://www.romeowcatbistrot.com/la-nostra-filosofia/
Vi assicuro che questa non è la vostra filosofia e che appartenete a quella categoria di commercianti che fanno sentire il cliente un cliente (e pure non gradito!) preferendo un tavolo vuoto a una famiglia che si gode una merenda (con due dolci anziché 3!) nel vostro locale, oltretutto semivuoto vista la desolazione estiva di città.
Peccato, l'idea è bella ma i gatti non sono il centro della missione ma proprio la loro macchina da soldi. Ci sono mille altri meravigliosi posti dove gli animali sono realmente il cuore dell'attività, come i santuari ad esempio.
Per la qualità dei prodotti non posso sindacare, ma la ristorazione è fatta di emozioni ed i clienti non torneranno mai in un posto dove sono stati trattati malissimo, anche fosse la migliore cucina provata.