Il Monumento a Ercole e Anteo è ciò che dovresti visitare prima di un gustoso pasto in questo ristorante. Guarda nel menu della cucina italiana. Se ti proponessero piatti quali ottimi parmo di Teesside, tortellini e filetto americano, vieni a provarli qui. Delizioso vino è ciò che potrebbe farti ritornare al ristorante Soj.
L'amichevole personale lavora duramente, ha un atteggiamento positivo e rende questo posto fantastico. Se vuoi avere un veloce servizio, dovresti provare questo locale. Qui pagherai prezzi adeguati. Quando entri in questo posto, ti accorgi subito l'atmosfera calma. Sulla base del feedback su Google degli ospiti, questo posto si merita 4.9.
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Recensioni dei visitatori su Soj
/ 156
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Paolo Marchetti
un mese fa su Google
Indubbiamente il miglior ristorante di Parma. Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5
Veronica Becatti
4 mesi fa su Google
Una tra le migliori cene mai fatte. Piatti molto curati e bilanciati, atmosfera accogliente senza tante pretese. Abbiamo trascorso una piacevolissima serata. Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5 Price per person: €50–60
Claudio Ferrarini
8 mesi fa su Google
Soj – Quando la cucina diventa musica assoluta In Borgo del Parmigianino 26, lontano dal rumore e vicino all’essenza, Soj è un luogo che non si limita a nutrire: accade. Accade lentamente, come una rivelazione. Accade quando varchi la soglia e capisci subito che qui il tempo ha un altro passo, più umano, più vero. Soj non è un ristorante da consumare, ma un’esperienza da abitare. Sedici coperti soltanto. Un numero che non è limite, ma scelta poetica. Pochi tavoli per dire molto, come fanno i grandi libri e le grandi musiche. La cucina a vista è il centro di tutto: non un palcoscenico, ma un cuore che batte. Guardare cucinare qui è parte del rito, perché ciò che vedrai nascere davanti a te non è solo cibo, ma pensiero trasformato in gesto. Ai fornelli c’è Federico Capocasa, presenza solida e ispirata. La sua cucina è lucida, profonda, mai autoreferenziale. Federico governa la materia con rispetto, sceglie gli ingredienti come si scelgono le parole giuste, e costruisce i piatti come architetture invisibili, dove ogni elemento ha un senso preciso. È lui a guidare anche la scelta dei vini, che non accompagna soltanto, ma dialoga: bicchieri che diventano eco del piatto, risonanza, prolungamento emotivo. Accanto a lui, in un equilibrio perfetto, Eugenio Restivo firma il momento più delicato: i dolci. Non semplici finali, ma ultime frasi memorabili. I suoi dessert non cercano l’applauso, ma la sospensione. Sono carezze, piccoli silenzi dolci, chiusure che non chiudono ma aprono, lasciando nel palato e nel cuore una sensazione di pienezza pacata, quasi spirituale. Il menu è vivo, mutevole, fedele alle stagioni come un albero che sa quando fiorire e quando attendere. Mai sbilanciato, mai forzato, sempre coerente. Qui la stagionalità non è una dichiarazione d’intenti, ma una pratica quotidiana. Il km zero non è uno slogan: è realtà concreta, onesta, visibile. Perché chi cucina poi esce, ti porta il piatto, ti guarda negli occhi e sa riconoscere se quella sinfonia di sapori ha trovato ascolto. Ed è proprio di musica che si dovrebbe parlare. Perché se questo ristorante avesse un compositore invisibile, sarebbe il genio di Ennio Morricone.Ogni piatto suona come una sua partitura: essenziale, emozionante, necessaria. Nessuna nota di troppo, nessuna concessione inutile. Tutto vibra in armonia, come una colonna sonora che ti accompagna senza che tu te ne accorga, fino a sorprenderti. Mangiare da Soj è come entrare in Cinema Paradiso: senti che la melodia assoluta governa ogni cosa. I sapori diventano immagini, i profumi ricordi, le consistenze emozioni. È un cinema dei sensi, dove vista, olfatto, gusto e ascolto si fondono in un’unica esperienza. Lo stile ricorda i piccoli ristoranti giapponesi, quelli autentici, dove si osserva il maestro lavorare e si comprende che ciò che verrà servito non passerà solo nello stomaco, ma dentro l’anima. Qui regna una disciplina gentile, una concentrazione profonda, un rispetto quasi sacro per ciò che si fa e per chi lo riceve. Cinque stelle non bastano. Davvero. Servirebbe un altro linguaggio, un altro simbolo, per raccontare questa fusione di stili dove l’identità italiana regna sovrana, ma senza confini, senza retorica. È cucina italiana che guarda il mondo restando fedele a sé stessa. Soj è poesia culinaria pura. È amore per il fare genuino, per il gesto pulito, per la verità servita con gioia e onestà. È un luogo raro, dove ti senti accolto non come cliente, ma come ospite consapevole. Un ultimo consiglio, quasi un segreto sussurrato: prenotare non è facile. Molti lo hanno scoperto. Ma fermatevi, aspettate, insistete. Perché qui l’esperienza è meglio del Teatro Regio di Parma: la musica non si ascolta soltanto… la si gusta, con tutti i sensi, fino all’ultima emozione. Soj — ultimo canto Vapore lieve,. Federico ai fornelli ascolta il tempo. Il coltello tace, stagioni nel piatto come vento buono. Zucchero e luce,. Eugenio nei dolci fa fiorire il giorno. Una tazza calda, mani che offrono senza rumore. Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 5 Price per person: €40–50
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Italiana
€€€€
Fascia prezzo a persona
€40 - €50
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Indirizzo
Borgo del Parmigianino, 26, Parma, Emilia-Romagna, Italia
Caratteristiche
Carte di credito accettate
Nessuna consegna a domicilio
Prenotazione
Accessibile in sedia a rotelle
Orari d'apertura
| LunedìLun | 19:30-22:30 |
| MartedìMar | 19:30-22:30 |
| MercoledìMer | 19:30-22:30 |
| GiovedìGio | 19:30-22:30 |
| VenerdìVen | 12:00-14:00 19:30-22:30 |
| SabatoSab | Chiuso |
| DomenicaDom | Chiuso |
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