Dopo aver visto la Chiesa di san Berrnardino alle Monache, vai a mangiare in GioGio's. Gli alti punteggi del ristorante GioGio's sarebbero impossibili senza il cortese personale. Rimarrai sicuramente contento del piacevole servizio. A giudicare dall'opinione degli ospiti, i prezzi sono abbordabili. L'atmosfera eccitante fa una buona impressione sui recensori. Gli utenti di Google hanno dato in questo ristorante 4.7.
Spesso citati nelle recensioni
Recensioni dei visitatori su GioGio's
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Giacomo Cortese
5 giorni fa su Google
Locale molto elegante stile londinese o cmq internacionazionale; servizio molto attento, tantissimo personale. Formula volutamente in condivisione per molti piatti. Prezzi su livello alto. Food: 4 Service: 5 Atmosphere: 5 Order type: Dine in Price per person: €70–80
Marlene Schranz
8 giorni fa su Google
Qualità del prodotto eccezionale, piatti curati, cucina ricercata. Lo chef fantastico intraprendente e gentile viene sempre a salutarti. Servizio assolutamente impeccabile. Io lo trovo eccezionale!!! In un attimo il mio nuovo posto preferito a Milano! Food: 5 Service: 5 Atmosphere: 4
MASSIMO GILARDETTI
2 mesi fa su Google
Non tutti i ristoranti aperti a Milano sono ristoranti. Gio Gio’s appartiene a quella categoria molto contemporanea di locali dove, appena entri, capisci che qualcuno ha progettato una simulazione di ambiente. Una cosa che in rendering probabilmente sembrava calda, sofisticata, mediterranea, internazionale. Poi però il rendering è diventato materia, e lì sono cominciati i problemi. Perché dal vivo arriva la sensazione di un locale fatto per essere fotografato e ammortizzato in fretta. Gli arredi sono la copia economica di qualcosa visto altrove. I decori hanno quella tristezza precisa degli oggetti scelti per riempire, non per significare. Un ambiente che vorrebbe evocare calore, ma restituisce allestimento. Che vorrebbe sembrare vissuto, ma sembra appena scaricato da un camion. Ci sono locali brutti ma veri. Qui è peggio. Qui c’è il falso bello. Il problema non è solo che l’ambiente non convince. Il problema è che non appartiene a niente. Non appartiene a Milano. Non appartiene al Mediterraneo. Non appartiene a una casa, a una storia, a una mano, a un’idea. Appartiene a quella grande famiglia di locali contemporanei nati per sembrare già recensibili prima ancora di avere qualcosa da dire. Poi arriva il cibo. O meglio, la parte alimentare. Perché chiamarla cucina richiede una certa generosità d’animo. Il cibo dà quella sensazione precisa, molto triste, molto da format nato già replicabile: non cucinato da un cuoco, ma assemblato da un addetto alle preparazioni con buona manualità e nessuna particolare urgenza emotiva. Tutto sembra corretto come un comunicato stampa. Corretto come una risposta automatica. Corretto come quei sorrisi professionali che non arrivano mai fino agli occhi. Manca il gesto. Manca l’anima. Manca quella cosa brutale e meravigliosa che dovrebbe succedere quando qualcuno cucina davvero: la sensazione che un ingrediente sia stato scelto, capito, lavorato, magari perfino amato. Qui invece pare tutto passato attraverso un ufficio marketing con l’ansia del posizionamento. Il Mediterraneo c’è, dicono. Sarà. Io ho visto soprattutto l’idea del Mediterraneo raccontata a qualcuno che non ha mai avuto fame sul serio. Un Mediterraneo da moodboard, da cartella stampa. La cosa più curiosa è che tutto sembra voler comunicare gioia. Il nome, l’ambiente, le intenzioni, la promessa di convivialità. Solo che la gioia, in un ristorante, non la ottieni chiamandola. La devi produrre. Con il gusto, con il ritmo, con il calore, con la sala, con quella piccola vibrazione invisibile che fa venire voglia di restare. Qui invece resta un allestimento ben pettinato. C’è un tipo di ristorazione che oggi confonde l’atmosfera con l’arredamento, la cucina con l’assemblaggio, la clientela con il successo e il rumore con l’energia. Gio Gio’s sembra cadere esattamente lì, in quella terra di mezzo dove tutto è stato pensato, ma quasi niente sembra necessario. Non è un brutto locale nel senso classico. È peggio. È un locale senza senso profondo. Uno di quei posti dove esci e non sei arrabbiato. Sei perplesso. Che è molto più grave. Perché la rabbia almeno presuppone un coinvolgimento. La perplessità invece è il certificato di morte emotiva dell’esperienza. Perché dovrei tornare? Milano è piena di ristoranti imperfetti ma vivi. Trattorie un po’ sgangherate con un piatto vero. Bistrot piccoli con una voce. Locali dove senti che dietro c’è una persona, non una strategia di ingresso nel mercato. Gio Gio’s invece dà l’impressione di essere nato già smontabile. Già sostituibile. Già pronto per essere riconvertito in qualcos’altro senza che nessuno debba davvero elaborare il lutto. Il guaio è questo: i ristoranti, prima di essere raccontati, dovrebbero avere qualcosa da dire. Forse funzionerà. Forse no. Ma la sensazione, uscendo, è quella di un posto costruito più per l’apertura che per la durata. Un locale da inaugurazione. Non da memoria. E in ristorazione questa, purtroppo, è una condanna quasi definitiva. Food: 1 Service: 3 Atmosphere: 2 Meal type: Dinner Price per person: €60–70
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€€€€
Fascia prezzo a persona
€70 - €80
Indirizzo
Sant'Ambrogio (metropolitana di Milano)
Via Caminadella, 7, Milano, Lombardia, Italia
Caratteristiche
Carte di credito accettate
Accessibile in sedia a rotelle
Orari d'apertura
| LunedìLun | Chiuso |
| MartedìMar | 19:00-22:30 |
| MercoledìMer | 12:00-14:30 19:00-22:30 |
| GiovedìGio | 12:00-14:30 19:00-22:30 |
| VenerdìVen | 12:00-14:30 19:00-22:30 |
| SabatoSab | 12:00-14:30 19:00-22:30 |
| DomenicaDom | Chiuso |
Sito web
Instagram
@giogiosmilan
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