Albero Fiorito è una trattoria tipica situata in Via Andrea Pellizzone, nel cuore di Milano, a pochi passi dalla stazione della metro Piola. Questo locale si distingue per la sua atmosfera informale e accogliente, ideale per famiglie e gruppi di amici. La presenza di un televisore rende l'ambiente ancor più rilassato, permettendo ai clienti di godersi momenti conviviali senza troppe formalità. Si consiglia un abbigliamento casual per adattarsi allo spirito informale del luogo.
I piatti offerti sono ispirati alla cucina milanese, pronta a richiamare i sapori autentici di una volta. Albero Fiorito viene descritto dagli avventori come una vera e propria istituzione culinaria, famosa per il suo cibo casereccio a un costo contenuto. Tuttavia, è importante notare che le recensioni non sono recenti e risalgono a circa 7 anni fa, il che potrebbe riflettere cambiamenti nel tempo non documentati dai gestori. Gli orari di apertura si concentrano principalmente su pranzo e cena, con servizio anche di sabato fino al primo pomeriggio. Dato il prezzo abbordabile, Albero Fiorito può essere una scelta interessante per chi desidera esplorare i sapori tradizionali senza impegno.
Un tuffo nella vecchia Milano.
All'arrivo un signore con l'aria un po' scorbutica ci ha accolto, ci ha chiesto se volevamo del vino che poi ci ha consegnato. Con la bottiglia di vino della casa ci accompagnato ad un tavolo dove ci ha fatto sedere con altre persone. Da quel che ho capito fanno due batterie, la prima di quelli arrivati prima delle 12.30 e l'altra di quelli dopo. La cucina è la più casalina immaginabile fatta con verdure rigorosamente di stagione. La scelta non è tanta ma sono i piatti che potrebbe cucinare la nonna. Ho un ottimo ricordo degli involtini di verza. I prezzi sono molto bassi e l'ambiente è piacevolmente retrò originale. E' un esperienza sociale che va vissuta. Solo per persone socievoli.
Entrate preparati per uscire, perché gli orari della cucina sono imprevedibili e variano a seconda della stanchezza dei proprietari, due signori friulani molto in gamba che quando vogliono chiudono e si prendono una pausa. A cena non sono mai stata, e credo sia anche difficile riuscire a trovarlo aperto. L'ho provato due volte a pranzo, una terza sono stata rimbalzata perché era l'una e un quarto. Se riuscite ad accomodarvi, vi sembrerà di essere in un paesino di provincia e non a Milano. La clientela è un mix, dai muratori in pausa pranzo alla coppia chic in cerca di autenticità. Porzioni generose ma non eccessive, ho un ottimo ricordo dell'acacia fritta e delle polpettine al sugo.
All'arrivo un signore con l'aria un po' scorbutica ci ha accolto, ci ha chiesto se volevamo del vino che poi ci ha consegnato. Con la bottiglia di vino della casa ci accompagnato ad un tavolo dove ci ha fatto sedere con altre persone. Da quel che ho capito fanno due batterie, la prima di quelli arrivati prima delle 12.30 e l'altra di quelli dopo. La cucina è la più casalina immaginabile fatta con verdure rigorosamente di stagione. La scelta non è tanta ma sono i piatti che potrebbe cucinare la nonna. Ho un ottimo ricordo degli involtini di verza. I prezzi sono molto bassi e l'ambiente è piacevolmente retrò originale. E' un esperienza sociale che va vissuta. Solo per persone socievoli.