Dopo una lunga passeggiata attorno al Chiesa San Cataldo, prova La Trinacria Ristorante Trattoria Pizzeria per una gradevole pausa. Non partire senza prima aver provato gli ottimi pizza, antipasto e coda di rospo. Questo locale ti garantisce semifreddo e tiramisù curatissimi. È una piacevole esperienza ordinare i deliziosi cordiale, vino della casa o sherry secco. In base all'opinione dei visitatori, qui propongono un caffè davvero ottimo.
Il personale è molto competente: è questo che rende questo posto così simpatico. Rimarrai sicuramente soddisfatto del simpatico servizio. I prezzi di questo ristorante ambiscono a essere adeguati. L'ambiente gradevole fa piacere alla gente e attrae altri ospiti. Google gli attribuisce un punteggio di 4.2, perciò puoi scegliere decidere per questo ristorante se vuoi stare bene.
Innanzitutto, l'attesa tra le portate è stata infinita. Sembra che il personale di sala fosse insufficiente per gestire un numero così elevato di ospiti, il che ha reso l'esperienza estremamente frustrante. Ma non è tutto: l'acustica del locale ha ulteriormente rovinato la nostra permanenza. Il rumore di fondo era talmente alto da rendere impossibile qualsiasi conversazione, creando un'atmosfera più simile a quella di una mensa caotica che a quella di un ristorante festivo.
Parliamo ora del cibo, vero fulcro di ogni pranzo pasquale che si rispetti. La pasta servita era al di sotto di ogni critica: cruda e immangiabile. La scusa dell'"al dente" non regge; si trattava chiaramente di un errore di preparazione. L'impiattamento era praticamente inesistente, e i piatti arrivavano al tavolo con un aspetto trasandato e porzioni miseramente ridotte, in particolare per quanto riguarda il secondo. La quantità di carne era risibile, sebbene devo ammettere che l'agnello fosse di buona qualità ma questo non è sufficiente a redimere il resto del pasto, che è stato a dir poco disastroso.
Il disastro culinario non si è fermato qui. La frutta è stata servita in un modo così impresentabile che sembrava masticata e risputata all'interno di un bicchierino. Dopo tutto quello che avevamo già sopportato, abbiamo deciso di non attendere neanche il dolce. Siamo andati via senza prendere il caffè, talmente frustrati, scocciati e delusi dall'esperienza che non vedevamo l'ora di terminarla.
Per aggiungere un ulteriore insulto al danno, il ristoratore Luigi, di fronte alle nostre lamentele (e sì, ci siamo lamentati direttamente con lui) non ha ritenuto opportuno applicare alcuna forma di sconto sul conto, confermando un approccio altamente speculatorio e una totale indifferenza verso il benessere dei suoi clienti. Dimostrando come l'unica cosa che conta è massimizzare i profitti a discapito della qualità del servizio e della soddisfazione dei malcapitati avventori.
Il prezzo di 40 euro a persona avrebbe potuto essere accettabile se il servizio e la qualità del cibo fossero stati all'altezza delle aspettative. Invece, ci siamo ritrovati a pagare per un'esperienza che non avrei mai immaginato di ricevere nemmeno in luoghi di beneficenza, dove almeno l'intenzione è quella di offrire un pasto caldo a chi ne ha bisogno.
In conclusione, il Ristorante La Trinacria a Enna è un esempio lampante di come non gestire un evento importante come il pranzo di Pasqua. L'incapacità di servire adeguatamente un numero elevato di ospiti, unita a un cibo di qualità mediocre e a un ambiente poco accogliente, rende questo luogo totalmente sconsigliabile. Chi cerca una celebrazione degna di questo nome farebbe meglio a guardare altrove.