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Response from the owner
5 mesi fa
Buon pomeriggio, un prodotto può esser più o meno gradito, così come un impasto od una tecnica di lavorazione, e le critiche costruttive sono sempre ben accette; al contrario, insinuazioni, come appunto le Sue, del tutto infondate, ingiustamente lesive (e da parte Sua ritengo volutamente lesive) dell’immagine della Pizzeria (come pure di chi ci lavora con passione da anni), nonché formulate senza alcun riscontro, le giudico, oltre che assurde, intollerabili ed inescusabili, e, come tali, le respingo fermamente. Vengo quindi a replicare, punto per punto, a dette Sue fantasiose affermazioni. 1. Sulla questione “peli”. Non esiste alcuna norma HACCP che preveda che un pizzaiolo provveda a farsi le cerette alle braccia. Va poi sottolineato che l’impasto entra in contatto solo con mani pulite e con la parte interna dell’avambraccio (avambraccio volare), zone normalmente prive di peluria, e che non compromettono in alcun modo la sicurezza alimentare. Trovo veramente surreale, mi creda, dover discutere su questo punto. 2. Sulla questione “Copricapo”. Lei ha scritto che il pizzaiolo non indossava il copricapo, cosa assolutamente non vera. Come del resto potrebbero testimoniare tutti i clienti del mio locale, il pizzaiolo ed io indossiamo sempre il copricapo, previsto dal Regolamento HACCP, e ciò sin dal primo giorno di apertura della Pizzeria. 3. Sulla “Mozzarella fior di latte”. Acquisto regolarmente ed esclusivamente mozzarella fior di latte, come attestano tutte le fatture passive a ciò relative. Scrivere che presento un prodotto per un altro, definendolo tra l’altro, ed offensivamente, “plastica”, è asserzione, evidentemente assurda e falsa, grave ed offensiva, sia per chi fornisce dette materie prime, sia per chi ne fa uso: per questo, mi riservo, in proposito, ogni iniziativa a tutela del prodotto e dell’immagine aziendale. Aggiungo, a mero titolo informativo, che la mozzarella fior di latte può assumere una colorazione gialla o dorata durante la cottura, senza che ciò comprometta la qualità del prodotto. 4. Sul “Tempo di attesa”. Lei ha indicato che il tempo di Sua attesa è stato di 10 minuti. Ebbene, l’ordine era previsto per le 20:00, e Lei, come ben sa, si è presentato 10 minuti prima, osservando per tutto il tempo sia la sottoscritta, che il pizzaiolo, intenti nella lavorazione. Ora, se Lei davvero avesse ritenuto che la preparazione della pizza non rispettasse le norme igieniche, o che i prodotti non fossero di qualità, avrebbe senz’altro annullato l’ordine, andandosene senza spendere nulla. Invece Lei ha acquistato e consumato la pizza ordinata -come si evince dalle Sue critiche sul gusto e sulla consistenza della pizza stessa-, così smentendo Lei stesso, con tale Suo contraddittorio comportamento, quanto (appunto assurdamente) asserito nella Sua recensione. La titolare.