Annidato in S.da Matteo Renato Imbriani, Latteria 66 è un pub e bar informale che offre una varietà di bevande alcoliche, tra cui birra, liquori e vino, accompagnate da un modesto menu di cibo. L'ubicazione dispone di servizi essenziali come i bagni e consente l'ingresso agli animali domestici, rendendolo un luogo rilassato sia per i locali che per i visitatori. Tuttavia, è importante notare che il pub non accetta prenotazioni e funziona esclusivamente con pagamenti in contanti, un aspetto criticato da alcuni clienti.
Pur non essendo ampiamente presente sulle piattaforme gastronomiche popolari, riesce comunque a farsi conoscere su Google con dettagli minimi. I visitatori hanno spesso notato l'atmosfera amichevole creata da Sonia, presumibilmente un membro dello staff, e vi sono grandi apprezzamenti per la qualità del caffè e l'ospitalità generale. Vi è la possibilità di accessibilità per persone su sedia a rotelle grazie alla sua ubicazione al piano terra, aggiungendo comodità. Purtroppo, non ci sono stati aggiornamenti o nuove recensioni da parte degli ospiti negli ultimi nove mesi, e la mancanza di comunicazione proattiva da parte dei proprietari lascia molti dettagli dell'esperienza da scoprire a chi visita.
Latteria 66 è aperta dal lunedì al sabato, con orari costanti dalla mattina presto fino alla sera, dalle 7:00 alle 20:00. Questo offre ampio tempo per gustare una bevanda o prendere uno snack veloce da asporto nel corso della giornata. Anche se non offre servizi di consegna, i clienti sono invitati a consumare in loco oppure optare per l'asporto. Questo locale rimane una scelta piuttosto enigmatica nella scena gastronomica di Parma a causa della sua presenza online discreta e delle offerte invariate nel tempo recente.
La Latteria 66 è un bar storico dell'Oltretorrente, nel senso più autentico del termine "storico". Punto di riferimento di più generazioni, si caratterizza per le minuscole dimensioni (estremamente ospitali) e per il garbo parmigiano (una carezzevole e rispettosa familiarità) della titolare Sonia. Due le regole da seguire: si deve essere educati e non si deve mai andare in latteria dopo le 17 (eccezioni a parte). Sono beneaccetti gli studenti, i pensionati juventini (specie rara in città), le combriccole di signore vivaci come vedove, i lavoratori di pala e piccone, gli sfaccendati di genio, le mamme in attesa di prelevare i figli da scuola, gli amanti del tè delle 11, i bambini composti e quelli meno (subito redarguiti sul contegno da tenere), i bevitori (ma per poco), i signori che parlano delle donne della loro vita con un po' di riserbo. Anche qui, come ovunque a Parma, c'è qualcuno che legge la Gazzetta partendo dalla pagina dei morti.