Aperto adesso
07:00 - 23:30
Aggiornato 13 giorni fa
Prova questo locale per assaggiare degli ottimi calamari, coda di rospo e pizza. Qui potrai assaggiare curatissimo gelato. Se vuoi provare deliziosi vino, cordiale o michelada, questo posto è una scelta interessante. Secondo l'opinione degli ospiti, qui propongono un caffè davvero ottimo.
L'ospitale personale ti accoglie sempre al meglio in questo ristorante, in qualsiasi momento dell'anno. Rimarrai sicuramente soddisfatto dell'encomiabile servizio. I prezzi del ristorante La Santa - Beata Felicità ambiscono a essere bassi. Goditi un' atmosfera gradevole qui. Sulla base del feedback su Google dei clienti, questo ristorante si merita 4.2.
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Recensioni dei visitatori su La Santa - Beata Felicità
/ 523
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Pizzeria
€€€€
Fascia prezzo a persona
€20 - €50
© OpenStreetMaps
contributors
Indirizzo
Piazza Santa Caterina, Nardò, Puglia, Italia
Caratteristiche
Posti a sedere all'aperto
Carte di credito accettate
Prenotazione
Accessibile in sedia a rotelle
Orari d'apertura
| LunedìLun | 07:00-23:30 |
| MartedìMar | 07:00-23:30 |
| MercoledìMer | 07:00-23:30 |
| GiovedìGio | 07:00-23:30 |
| VenerdìVen | 07:00-23:30 |
| SabatoSab | 07:00-23:30 |
| DomenicaDom | 07:00-23:30 |
Sito web
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Noi siamo arrivati puntuali alle 20:15. Altri componenti del gruppo si sono aggiunti entro le 20:35, altri verso le 20:50 e gli ultimi alle 21:15. Riconosco quindi, per correttezza, il ritardo della maggior parte del gruppo e il disagio che questo può aver creato nell’organizzazione del servizio.
Detto questo, il modo in cui la situazione è stata gestita dal responsabile di sala non mi è sembrato adeguato. Non si è trattato semplicemente di chiederci se fossimo pronti per ordinare: ci è stato fatto esplicitamente presente che il ristorante effettuava un doppio turno e che eravamo stati avvisati, con un’insistenza che ho trovato eccessiva.
La pressione è stata tale che abbiamo iniziato a ordinare quando il gruppo non era ancora al completo e alcuni antipasti sono stati serviti prima ancora che arrivassero tutti i commensali.
Alla fine, nonostante i ritardi iniziali, ci siamo alzati dal tavolo alle 22:15. Se ci fossero state persone in attesa del nostro tavolo avrei certamente compreso maggiormente il sollecito. Durante la serata, però, non c’era una fila visibile né un flusso di persone in attesa tale da far percepire che stessimo concretamente impedendo al ristorante di riassegnare il tavolo per il secondo turno. Per questo, pur riconoscendo senza problemi la nostra parte di responsabilità per i ritardi, ho trovato la gestione del cliente da parte del responsabile di sala sproporzionata rispetto alla situazione effettiva.
A rendere questo atteggiamento ancora meno comprensibile è stato anche il contesto in cui eravamo seduti. Il locale dispone di diverse sistemazioni, alcune intorno alla struttura centrale e altre, decisamente più suggestive, sulla terrazza al piano superiore. Il nostro era invece uno dei pochi tavoli direttamente su strada e peraltro in leggera pendenza, quindi certamente non una delle sistemazioni più confortevoli o di maggior pregio del locale.
A questo si aggiunge una politica che personalmente trovo molto discutibile: la terrazza al piano superiore non è accessibile se al tavolo si ordina la pizza. È una scelta che non condivido, perché finisce per creare una distinzione tra tipologie di clienti sulla base di ciò che decidono di mangiare. Anche un cliente disposto a spendere può, banalmente, avere al tavolo un bambino o un’altra persona che desidera una pizza.
Sempre a proposito di pizza, ho trovato poco orientata al cliente anche l’impossibilità di modificare gli ingredienti delle pizze presenti in carta. La pizza è per sua natura una preparazione facilmente personalizzabile e può capitare che qualcuno non gradisca o non possa mangiare un determinato ingrediente. Costringerlo a scegliere necessariamente un’altra pizza mi sembra una rigidità poco comprensibile.
Il personale di sala, va detto, è stato nel complesso gentile, simpatico e disponibile. Il problema, a mio avviso, è che il livello effettivo del servizio non è sempre coerente con il posizionamento e con i prezzi del locale. Nel servirmi il mojito, ad esempio, una parte del cocktail è stata accidentalmente versata sul menu cartaceo. Inoltre, in diverse occasioni i piatti venivano fatti passare sopra il tavolo anziché raggiungere e servire direttamente il singolo commensale.
Sono dettagli che potrebbero essere assolutamente trascurabili in un contesto più informale, ma diventano rilevanti quando prezzi, regole e gestione della sala sembrano voler collocare l’esperienza su un livello superiore. È proprio qui che, secondo me, emerge il principale problema: un disallineamento tra pricing, rigidità nella gestione del cliente e qualità effettiva dell’esperienza e del servizio.
Anche sul cibo ho avuto sensazioni contrastanti.
Ho ordinato le alici panate e fritte con maionese all’aglio nero, al prezzo di 16 euro. Le alici erano buone, ben fritte, asciutte e il sapore del pesce rimaneva riconoscibile. Meno convincente, secondo il mio gusto, la maionese all’aglio nero: anziché aggiungere freschezza al fritto, tendeva verso una nota più dolciastra, mentre avrei preferito una componente maggiormente acida. Nel complesso una buona frittura, ma 16 euro per un piatto di alici accompagnato da una salsa mi sembra un prezzo decisamente importante.
Come primo ho scelto le linguine con cozze e pomodorini, anch’esse a 16 euro. In questo caso il piatto mi ha convinto molto meno. La quantità di pasta mi è sembrata piuttosto ridotta; le linguine erano più cotte rispetto all’al dente che mi aspetterei in un ristorante e alcune risultavano appiccicate tra loro. Il condimento era inoltre poco legato alla pasta, con pochi pomodorini e una quantità non particolarmente generosa di cozze sgusciate. Il risultato complessivo, a mio parere, non giustificava il prezzo richiesto.
Ho bevuto anche uno Chardonnay al calice, che ho trovato corretto ma senza particolari elementi distintivi.
Nel complesso, quindi, rimane un’esperienza con luci e ombre. La gentilezza dei ragazzi del personale è sicuramente un punto positivo, così come alcune preparazioni, a partire dalle alici fritte.
Quello che non mi ha convinto è soprattutto la mancanza di coerenza tra ciò che il locale sembra voler essere e l’esperienza che poi concretamente offre. Se si adottano prezzi importanti, regole molto rigide e una gestione del tavolo tipica di un locale che pretende un determinato posizionamento, mi aspetto che la stessa attenzione si ritrovi in ogni elemento del servizio, nella sistemazione del cliente e soprattutto nell’esecuzione dei piatti.
Nel nostro caso questo equilibrio non l’ho trovato.
È un peccato, perché il locale ha sicuramente degli elementi interessanti e il personale si è mostrato disponibile, ma la gestione del tavolo, alcune rigidità nei confronti del cliente, il livello del servizio e il rapporto tra qualità e prezzo hanno inciso negativamente sull’esperienza complessiva.