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Response from the owner
4 mesi fa
Signora Scilla, la ringraziamo per la recensione, ci offre l’opportunità di fare un po’ di educazione gastronomica, che non fa mai male.Partiamo dal plátano “bollito e molliccio”: no, signora. Il plátano maduro fritto non è bollito — è morbido per natura, dolce, leggermente caramellato, e così viene servito da secoli in Venezuela, Colombia, Ecuador, Repubblica Dominicana, Cuba, Panama e in buona parte dell’America Latina. Se si aspettava qualcosa di croccante, probabilmente stava pensando al plátano verde — il patacón — che è un ingrediente completamente diverso. Confondere i due è un po’ come lamentarsi che la burrata “è troppo morbida” perché si aspettava la mozzarella. Stessa famiglia, mondo diverso. Come le abbiamo spiegato direttamente durante l’evento, il problema non era il piatto — era la mancanza di familiarità con ciò che stava assaggiando.La nostra carne mechada paragonata al cibo in scatola per animali — questa ci ha fatto sorridere, lo ammettiamo. Chi ci segue e ci incontra negli eventi in tutta Italia la conosce bene: scottona di bovino sfilacciata, selezionata e preparata con cura. Le migliaia di persone che ce la chiedono di nuovo non sembrano condividere la sua opinione. Ma capiamo che non tutti abbiano il palato allenato a certi sapori.E i fagioli neri “stracotti” — signora, i fagioli neri si cuociono a lungo, per tradizione, per necessità, per cultura. Non sono uno spaghetto al dente. Se li avesse trovati duri, allora sì, avrebbe avuto di che lamentarsi.In conclusione: 15 euro per un viaggio gastronomico in mezzo continente non ci sembrano buttati via — forse semplicemente non era la destinazione giusta per lei. La cucina latinoamericana è generosa, profonda e meravigliosamente lontana da ciò che si trova in una scatoletta e certamente molto ampia e variegata che il solo plátano verde.