Tutti i clienti adorano il menu, che in questa self-service propone una cucina italiana e mediterranea splendida. Prova questo posto per assaggiare degli ottimi pesce, pizza e pasta. In base all'opinione dei critici, qui i camerieri servono brioches ineguagliabili. Sicuramente potrai apprezzare dei deliziosi cordiale, vino o sherry secco alla self-service Centouno. Ordina il fantastico cappuccino che offrono qui.
Molti critici hanno notato che il personale è preparato in questo locale. Rimarrai sicuramente contento del fichissimo servizio. Una volta dentro, l'ambiente è gioviale. Gli utenti di Google sono piuttosto generosi con questa self-service: si è guadagnato un punteggio di 4.2 stelle.
Moderno e funzionale, ci vado spesso e proprio per questo l'accaduto di ieri tardo pomeriggio proprio non m'è andato giù.
Un amico offre l'aperitivo e ci diamo appuntamento al Centouno, lì proprendiamo per due calici di vino e io indirizzo verso un fresco Cerasuolo.
Ora il Cerasuolo è un vino da servire giovane, dell'annata precedente a quella in corso, per 4,50 euro a calice non puoi servirmi un Cerasuolo di tre anni prima che aveva perso colore, olfatto e tutte le peculiarità organolettiche del Cerasuolo stesso. Le cantine a fine stagione quasi regalano le bottiglie per smerciarle e tu mi servi un cerasuolo di ben tre anni?!
In soldoni non si poteva bere.
Vabbè, cerchiamo di rimediare col secondo giro offerto da me, punto ad un Traminer. Mi accerto che ci fosse e la barista conferma quasi sfottendo "che vuoi che non abbiamo il Traminer!?".
Pago in cassa e solo dopo mi viene detto che s'era sbagliata e il Traminer non c'è ma c'è il Müller e mi mette davanti due bottiglie, una con 3/4 dita di vino, l'altra da aprire. Acconsento al Müller chiedendo gentilmente che mi venga almeno servito quello della bottiglia da aprire.
E quì si scatena l'inverosimile: in buona sostanza se volevo l'apertura della bottiglia la dovevo comprare intera; faccio presente che mi stavo "accontentando" di un vino che non avevo scelto, che l'errore nel garantirmi la presenza del vino richiesto non era mio e quanto meno la gentilezza richiesta mi era dovuta.
Mi viene risposto con strafottenza che poi non ero io a vedermela col titolare e con un gesto di stizza, borbottando cose da non borbottare nei confronti di un cliente, si gira verso la macchina del caffè e prepara il caffè al cliente successivo.
Torna e riponendo in frigo la bottiglia nuova mi chiede se sto benedetto vino lo volevo o no.
A questo punto rispondo che non volevo un vino non scelto per un "suo" errore e per giunta pure sfiatato che chissà da quanto tempo era aperto. Chiedo il rimborso, va alla cassa e mi sbatte i soldi sul bancone.
È vero che spesso noi clienti siamo molto esigenti, ma io cerco sempre di accontentare i miei, sopratutto se alla base c'è un mio errore e poi non valeva la regola del cliente ha sempre ragione? Mha!