La mattina, spesso, non abbiamo che pochi minuti: trafelati, scendiamo nel primo Bar che troviamo e, indipendentemente da quello che troviamo, arraffiamo e ce ne andiamo. Ho conosciuto il "Cafè al 339" così: per caso, fra una telefonata di lavoro e l'altra. E, sempre per caso, ho incontrato persone gentilissime, con una gran voglia di farti sentire a casa... anche solo per quei cinque minuti che di solito ti trattieni. Se, a questo, aggiungiamo che i cornetti sono sempre freschi e caldi, che la caffetteria è ottima e che il posto è splendido, lascio a voi le conclusioni. A chiunque conservi delle remore su queste mie parole, invito a farci un salto e, dopo aver chiesto in una decina di Bar della Capitale un Cappuccino con Latte Scremato, chiederlo al 339 dei Colli Portuensi. Prima di incontrare questo Bar, ho collezionato solo occhiatacce, sbuffi o dinieghi (più o meno garbati). Qui, invece, il proprietario mi ha sorriso, è andato al frigorifero dall'altra parte del locale ed ha aperto una bottiglia di scremato soltanto per potermelo fare. Chapeau.