Aperto adesso
00:00 - 23:59
Aggiornato 4 giorni fa
La cucina italiana ĆØ famosa in tutto il mondo e gli ospiti consigliano di assaggiarla in questo ristorante. I cuochi qui preparano esotici risotto, brodo e antipasto. Gli ineguagliabili parfait e gelato ti impressioneranno al primo assaggio. Ć d'obbligo gustare deliziosi vino, cordiale o sherry secco mentre si ĆØ al ristorante Auberge de La Maison. Visita questo posto per ordinare un fantastico latte macchiato.
Il piacevole personale dimostra un alto livello di ospitalitĆ in questo locale. Rimarrai sicuramente soddisfatto del veloce servizio. Qui si propongono piatti deliziosi a prezzi equi. Apprezzerai certamente l'ambiente gradevole e l'arredamento carinissimo. In base al rating Google, questo posto ha ricevuto 4.8.
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Recensioni dei visitatori su Auberge de La Maison
/ 307
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Luisa Palomba
un mese fa su Google
ANCHE QUI NON HO SOGGIORNATO
Gio Fede
un mese fa su Google
Ottimo hotel, posizione incredibile, servizio e Spa da sogno. Il massimo la Spa davanti al MBianco! āIf you dānt pay peanuts, you..ā.
MASSIMO GILARDETTI
3 mesi fa su Google
Ci sono posti in cui vai a cena e, prima ancora di leggere il menù, hai giĆ capito quasi tutto. AllāAuberge de La Maison, a Courmayeur, succede esattamente questo. Arrivi e la montagna fa la montagna. Lāambiente ĆØ straordinario. Non perchĆ© urli lusso. Anzi, per fortuna no. Qui lāatmosfera ha misura. Legno, calore, vista, proporzioni giuste, quella sensazione di rifugio molto curato dove però non ti sembra di essere finito dentro una scenografia per vendere coperte in cashmere. Ć un posto che ti accoglie prima ancora che qualcuno ti dica buonasera. Poi qualcuno ti dice buonasera. E lƬ capisci la vera forza della casa. Il personale. Cortesia e gentilezza da manuale. Ma non il manuale brutto, quello aziendale, con i sorrisi obbligatori e le frasi motivate dal reparto HR. Il manuale vero. Quello dellāospitalitĆ alpina fatta bene: presenza, garbo, educazione, attenzione, ritmo, naturalezza. Ti fanno sentire ospite, non cliente. Lāospite entra in una piccola storia. Qui la storia ĆØ molto chiara: sei arrivato, fuori cāĆØ il Monte Bianco, dentro cāĆØ calore, qualcuno si prende cura di te e per un paio dāore puoi anche smettere di gestire il mondo. Fin qui, tutto magnifico. Poi arriva il cibo. E lƬ bisogna essere onesti, perchĆ© lāonestĆ ĆØ una forma di rispetto. Anche quando il contesto ĆØ bellissimo. Soprattutto quando il contesto ĆØ bellissimo. La cucina, nel complesso, avrebbe margini importanti di miglioramento. Non perchĆ© manchi lāintenzione. Non perchĆ© manchi il racconto. Non perchĆ© manchi la cornice. Anzi, forse proprio perchĆ© la cornice ĆØ talmente forte che il piatto dovrebbe reggere lo stesso livello emotivo. E non sempre succede. Il risotto, per esempio, ĆØ stato un momento complicato. Diciamo pure imbarazzante, cosƬ ci togliamo subito il peso dal camino. Sembrava uscito da quella zona pericolosa della ristorazione in cui il riso non viene cucinato, ma gestito. La modalitĆ precottura era percepibile, e quando la tecnica di servizio diventa più evidente del sapore, cāĆØ un problema. Non piccolo. Il risotto dovrebbe avere profonditĆ , cremositĆ , identitĆ , tensione. Dovrebbe raccontare qualcosa. Qui invece sembrava raccontare soprattutto una cosa: āsono stato preparato prima e poi riportato in vita con una certa difficoltĆ ā. Operazione non riuscitissima. Sapore? Poco. PersonalitĆ ? Assente. Emozione? Diciamo che il Monte Bianco, fuori dalla finestra, faceva molto più lavoro del piatto. E questo ĆØ un peccato, perchĆ© in un ambiente cosƬ, con un servizio cosƬ, con una predisposizione emotiva cosƬ favorevole, il cibo dovrebbe solo entrare in scena e prendersi gli applausi. Non chiedere alla sala, alla vista e alla gentilezza del personale di coprirgli le spalle. Però poi arrivano i dolci. E lƬ il discorso cambia. I dolci sono sopra le righe. Finalmente un cambio di passo netto. Più carattere, più piacere, più precisione, più voglia di lasciare un ricordo. Sono la parte della cena in cui la cucina sembra svegliarsi davvero e dire: ecco, questo sappiamo farlo. E lo fa bene. Molto bene. Il risultato finale ĆØ positivo. PerchĆ© esci comunque contento. Non per una cena gastronomicamente perfetta. Non per una cucina memorabile in ogni passaggio. Esci contento perchĆ© lāesperienza complessiva ha una sua forza evidente. Il luogo ĆØ splendido. Lāatmosfera scalda. Il personale ĆØ da applauso. I dolci chiudono con eleganza e un certo slancio. Il cibo salato, invece, deve crescere. Soprattutto perchĆ© tutto intorno ĆØ giĆ al livello giusto. LāAuberge de La Maison ĆØ uno di quei posti in cui la ristorazione non può permettersi di essere solo corretta. Deve essere allāaltezza della casa. Della vista. Del servizio. Della promessa. PerchĆ© quando un hotel ti fa stare cosƬ bene, la cucina non dovrebbe limitarsi ad accompagnare. Dovrebbe completare il romanzo. Per ora, il romanzo ĆØ bellissimo nelle ambientazioni, impeccabile nei personaggi, molto forte nel finale dolce. Il capitolo del risotto, invece, andrebbe riscritto. Possibilmente da capo.
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Europea, Italiana, Opzioni vegetariane
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Indirizzo
Via Passerin D'Entreves, 16A, Courmayeur, Valle d'Aosta, Italia
Caratteristiche
Posti a sedere all'aperto
Carte di credito accettate
Wi-Fi
Parcheggio
Prenotazione
Accessibile in sedia a rotelle
Orari d'apertura
| LunedƬLun | 00:00-23:59 |
| MartedƬMar | 00:00-23:59 |
| MercoledƬMer | 00:00-23:59 |
| GiovedƬGio | 00:00-23:59 |
| VenerdƬVen | 00:00-23:59 |
| SabatoSab | 00:00-23:59 |
| DomenicaDom | 00:00-23:59 |
Sito web
Instagram
@aubergedelamaison
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