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Response from the owner
3 mesi fa
Gentile Angelo, grazie per aver condiviso il suo punto di vista. Ci teniamo però a chiarire con precisione cosa è accaduto la sera di sabato 14 febbraio (San Valentino, coincidente anche con il periodo di Carnevale), in cui abbiamo ricevuto un numero eccezionale di prenotazioni. Per poter accogliere tutti, abbiamo organizzato la serata su due turni (ore 21:00 e ore 22:30), comunicando in fase di prenotazione a tutti i tavoli, in modo chiaro e anticipato, che il tavolo del primo turno sarebbe stato disponibile fino alle 22:30. È stato un compromesso trasparente che la grande maggioranza dei clienti ha accettato con serenità. Alle 22:30, come concordato, abbiamo iniziato a gestire i tavoli in uscita per far accomodare il secondo turno in attesa. Nel vostro caso, precisiamo anche che non vi è stato chiesto di alzarvi alle 22:30, bensì solo alle 22:45, quindi con ulteriore tolleranza rispetto all’orario comunicato. Inoltre, al momento della richiesta, il tavolo aveva terminato la cena da diverso tempo e stava proseguendo la serata in conversazione; poco prima erano state anche richieste delle birre, che sono state servite con la massima disponibilità, proprio perché il nostro obiettivo è sempre quello di far vivere ai clienti un’esperienza piacevole. Detto questo, anche nell’ipotesi (puramente teorica) in cui l’informazione sul doppio turno non fosse stata recepita da qualcuno del gruppo, riteniamo che in una serata con un’affluenza straordinaria come quella, il buon senso e la collaborazione avrebbero portato naturalmente alla stessa conclusione: liberare il tavolo, o quantomeno farlo nel momento in cui la situazione è stata spiegata con chiarezza, così da permetterci di svolgere il nostro lavoro nel modo migliore e rispettare anche i clienti del turno successivo che stavano attendendo. Aggiungiamo infine che la prenotazione non era stata effettuata da lei, ma da un’altra persona del tavolo, regolarmente informata della gestione a turni. Comprendiamo che una mancata condivisione interna dell’informazione possa creare disagio, ma questo non significa che la comunicazione non sia stata fatta o che il nostro comportamento sia stato scorretto. Dispiace invece constatare che, a fronte di una richiesta formulata con educazione dal personale e dalla moglie del titolare, siano stati utilizzati toni e modi non appropriati. Il rispetto reciproco viene prima di tutto: noi continueremo sempre a lavorare per accogliere al meglio i nostri ospiti, ma allo stesso tempo tuteliamo il nostro staff, che merita di essere trattato con la stessa educazione che riserviamo ai clienti. Rimaniamo disponibili, se lo desidera, a un confronto diretto e sereno per chiarire ogni dubbio. Cordiali saluti, Lo staff di Asso d’Oro