Qui potrai ordinare esotici vitello tonnato, risotto e stuzzichini. Il Negozio Wine Restaurant ti offre ottimi semifreddo, crème caramel e parfait. Una selezione di deliziosi aperitivo, cordiale o champagne è proposta ai clienti.
Molti ospiti hanno notato che il personale è piacevole in questo ristorante. È sempre un piacere passare un po'di tempo mangiando qui, grazie all'encomiabile servizio. Questo locale ti dà cibo a prezzi ragionevoli. Qui, l'arredamento simpatico e il gioviale ambiente fanno sentire gli avventori rilassati. Gli utenti di Google hanno conferitoun punteggio di 4.9 a questo posto.
Il migliore in città
Questo premio si basa sull'analisi di molteplici fattori, tra cui recensioni, valutazioni e tendenze di coinvolgimento degli utenti su Restaurant Guru.Ristorante
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Recensioni dei visitatori su Il Negozio Wine Restaurant
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RebelleFleuree
21 giorni fa su Google
Location carina, servizio all’inizio impeccabile poi quando cercavi eye contact per chiedere qualcosa “sparivano”. Abbiamo preso principalmente dei piatti primi, però devo dire che gli gnocchi (seppur fatti in casa e quindi fatti bene) la salsa mi ha fatto bere litri d’acqua la notte. Mangiandoli mi sembrava sempre di più che il sapore assomigliasse al dado Starr usato per fare i brodi. Salatissimi. La cosa che ci ha lasciati un po’ perplessi è stato il coperto a 3,50€, io capisco tutto ma la breve vicinanza alla Svizzera non può far salire così tanto il prezzo del coperto! Posso capire se dal locale si intravede una vista bellissima sulle montagne, ma non essendo il vostro caso, non giocate sul coperto. Siete di passaggio sulla strada suvvia. Alla richiesta della carta dei vini non potete giustificarvi con “abbiamo 1000 etichette non possiamo scriverli tutti o dirveli a voce”, sta di fatto che non ha saputo coinvolgerci nella scelta del vino e non lo abbiamo preso. Capisco il voler portare “qualcosa in più nei ristoranti” ma così no. Una minima carta dei vini per farsi un’idea di gusto e di portafoglio sarebbe stata gradita. Invece speravano che ci alzassimo e come se andassimo a fare la spesa scegliessimo il vino come al supermercato, dato che il ristorante si chiama “Il negozio”. Ma il cameriere non ci ha neanche invitati al “date un’occhiata” o “vi accompagno a scoprire i nostri vini migliori così scegliete in base alla vostra idea di budget e palato”. Basta poco per concludere una buona vendita con la bottiglia di vino. Ci ha semplicemente spiegato che c’era una bottiglia di Nebbiolo senza indicarci sentori, anno, luogo, uve, etichetta e neanche visionare la bottiglia. Migliorerei sullo storytelling dei vini dato che la vostra strategia di marketing si sviluppa sulla vendita di prodotti stile negozio. Piatti buoni ma non eccezionali. La guancia molto morbida e buona. Food: 4 Service: 3 Atmosphere: 3 Meal type: Dinner Price per person: €30–40
F
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Francesco baroni
22 giorni fa su Google
Ci eravamo già stati qualche mese fa, ma non siamo riusciti a trovare posto, questa volta si, servizio buono, il ragazzo che ci ha preparato il tagliere molto gentile,. Tagliere qualità ottima ma per 25€ scarso come quantità e troppo caro, porzioni del calice di vino scarso, il coperto 3.5 € a testa troppo per un aperitivo e il totale troppo caro. Per quello che ci è stato dato. Noi ci passiamo spesso di lì ma non so se ci fermeremo ancora... Grazie della risposta.. Ahhhhh! Non mi ero accorto che per un tagliere da 25€ fosse solo per una persona e per i calici di vino mi son lamentato della qualità che sembrava un assaggio. Cque forse è il caso che si ricordi che siete a varzo su una strada di passaggio e non a Cortina d'Ampezzo. Food: 4 Service: 4 Atmosphere: 4 Meal type: Other Price per person: €20–30
I
Response from the owner
11 giorni fa
Caro Francesco,Chi, come me, è un innamorato del Palio pur non avendo il privilegio di essere nato a Siena, sa bene che la polvere del tufo insegna una grande lezione: le esperienze vere non si calcolano, si vivono e basta.Leggendo la Sua recensione, ho ritrovato quella dinamica che si osserva spesso in Piazza del Campo nei giorni di agosto. Ci sono quelli che si godono l'emozione dal centro della piazza, pigiati al sole, e ci sono quelli che pretendono il posto d'onore sui palchi alla curva di San Martino. Il cortocircuito, purtroppo, avviene quando chi si è accomodato sul palco pretende, a corsa finita, di pagare la tariffa di chi è rimasto in piedi tra la folla.Il Suo cruccio per i 3,50 euro di coperto, giudicati "troppi per un aperitivo", nasce esattamente da qui. Vede, Francesco, Lei non ha consumato un aperitivo appoggiato in piedi al canape. Voi avete occupato un tavolo da ristorante, finemente apparecchiato, senza peraltro chiedere di consultare la carta. Quel coperto è il biglietto per il palco: i dischi in acciaio e i portaposate che vi hanno accolto sono pezzi di design esclusivi, i bicchieri in vetro di Murano, le posate della serie "Mu" di Alessi, e ad accompagnare l'attesa vi offriamo oli monocultivar DOP e pane appena sfornato dalla nostra cucina. Pretendere tutto questo al prezzo di una consumazione fugace al bancone è semplicemente fuori asse.Poi c'è la questione del tagliere. Lei ne loda la "qualità ottima", ma si lamenta della quantità. Omette però un dettaglio fondamentale: il nostro cameriere vi aveva mostrato dal vivo la grandezza del piatto. Scegliere di dividere chirurgicamente una singola porzione in due per contenere la spesa, per poi prendersela con l'oste se la metà è, di fatto, una metà, mi ha fatto pensare a certe vittorie di Tittia.Per carità, un fantino straordinario, un dominatore assoluto che vince con la strategia, il bilancino e il calcolo perfetto. Ma sedersi a tavola con lo stesso spirito calcolatore, amministrando le porzioni e giudicando "cari" un calice di Prosecco a 5€ e uno di Nebbiolo a 6€ comodamente serviti al tavolo, significa svuotare la cena del suo brivido più autentico, barattando l'emozione per il risparmio.L'epilogo, poi, è un classico chiacchiericcio da contrada il giorno dopo la carriera. In cassa, guardandoci negli occhi, ci avete regalato sorrisi e un rassicurante "tutto bene". Un applauso di facciata, pronto a tramutarsi in critica spietata appena svoltato l'angolo, al riparo di uno smartphone.Se in futuro vorrete passare di nuovo a trovarci (noi siamo fieramente aperti 365 giorni l'anno), vi diamo un consiglio. Noi non siamo senesi, e qui a Varzo corriamo orgogliosamente un altro tipo di corsa: il Palio degli Asini. E noi varzesi, da secoli, andiamo fieri di questo epiteto. Perché l'asino non fa calcoli, non divide le emozioni a metà e non finge sorrisi: abbassa la testa, lavora con cuore e tenacia, e tira il carretto garantendo ogni giorno una qualità senza compromessi.La prossima volta lasci da parte il pallottoliere, si goda il palco e ordini il nostro Raviolo Donk, ripieno del nostro miglior tappolone d'asino. Le assicuro che è un'esperienza per cui vale la pena correre.Cristian Luca Arcioli
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C
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Chef Curry
5 mesi fa su Google
Il negozio wine restaurant ha deluso le nostre aspettative. Come antipasti abbiamo scelto una montanara e due taglieri di salumi da condividere. Invece della montanara ci è arrivata della pizza margherita a causa di un errore dello chef. In generale gli antipasti erano buoni. I problemi sono arrivati con i primi piatti. Il risotto ai funghi era abbastanza buono, ma le tagliatelle al ragù di cervo erano immangiabili. Il ragù aveva un sapore metallico ed era fatto con il sugo di pomodoro (sbagliato), la pasta era secca e fredda. Anche la pasta alla varzese non era di nostro gradimento. Sembrava un pasta riscaldata. I fagiolini erano pochi e secchi con burro acido e pesantissimo. In conclusione, esperienza non positiva e al di sotto delle recensioni presenti su questa piattaforma. La pizza c'è stata offerta a causa dell'errore, gesto corretto da parte della gestione del ristorante, d'altro canto le pietanze scarse e di bassa qualità hanno fatto si che il nostro giudizio sia cosi duro. Food: 2 Service: 2 Atmosphere: 4 Meal type: Lunch Price per person: €30–40
I
Response from the owner
5 mesi fa
Alla vigilia di questa nostra personalissima Settimana Santa, non poteva certo mancare il sommo sacerdote del primo Sinedrio.Ogni liturgia martirologica, d'altronde, esige un innesco: una voce inaugurale capace di trasfigurare un veniale inciampo umano in colpa ontologica, una banale svista di comanda in un abominio, un desco festivo in un'aula di tribunale.Ed ecco, dunque, palesarsi l'enciclica del sedicente Chef Curry.Confessiamo di averne compulsato le righe con una certa, perversa fascinazione. Occorre invero una spiccata e singolare vocazione teologica per tramutare l'errore su una singola pizza, menda peraltro istantaneamente riconosciuta, emendata e stornata dal conto, nel Peccato Originale da cui far discendere, per nefasta gemmazione, ogni presunta sciagura successiva: l'insulsaggine dei primi, la corruzione dei sapori, la rovina dell'intera giornata.Non una recensione, ma un libello accusatorio.Non un dissenso, ma una bolla papale d'inaugurazione.Suscita poi un'ilarità quasi filologica lo pseudonimo prescelto per l'anatema: Chef Curry.Un nom de plume che evoca effluvi esotici, spezie d'oltremare e velleità da fusion cosmopolita, il quale tuttavia cala con la scure dell'Inquisizione su una modesta tavola di montagna, arrogandosi un'infallibilità dogmatica degna di un Concilio Ecumenico.La storiografia, in fondo, è una ruota pigra.Cristo ebbe Caifa. Noi, assai più prosaicamente, il nostro paladino delle spezie.Sgomenta, su tutto, la superbia con cui il capriccio palatale assurge a metro dell'universo, quasi che la singola papilla gustativa del recensore potesse ergersi a Cassazione suprema del Vero.Noi, ostinati osti di ogni evo, rimaniamo qui. Conficcati non al legno sacro, bensì alla ben più greve croce del mestiere: sospesi tra l'errore e il rimedio, tra gli stipendi e i fornitori, nudi di fronte al rischio quotidiano dell'impresa.E forse l'amara epifania è proprio questa.Il motore di tali invettive non è mai il legittimo disappunto per una pietanza errata, ma la disperata, insopprimibile urgenza di trovare un capro espiatorio da immolare sulla piazza digitale.Cristian Luca Arcioli
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Tutte le recensioni
Enoteca, Opzioni vegetariane
€€€€
Fascia prezzo a persona
€30 - €40
© OpenStreetMaps
contributors
Indirizzo
Via Domodossola, 23, Varzo, Piemonte, Italia
Caratteristiche
Carte di credito accettate
Nessuna consegna a domicilio
Wi-Fi
Prenotazione
Accessibile in sedia a rotelle
Posti a sedere all'aperto
Cibo da asporto
Parcheggio
Orari d'apertura
| LunedìLun | 11:00-00:00 |
| MartedìMar | 11:00-00:00 |
| MercoledìMer | 11:00-00:00 |
| GiovedìGio | 11:00-00:00 |
| VenerdìVen | 11:00-00:00 |
| SabatoSab | 11:00-00:00 |
| DomenicaDom | 11:00-00:00 |
Sito web
Instagram
@ilnegozioarciolivini
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