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Response from the owner
un mese fa
Non avevamo alcun dubbio che avrebbe pubblicato una recensione del genere: ce lo aspettavamo, considerati l’arroganza e i modi poco gentili mostrati fin dal suo ingresso nel locale, atteggiamenti che, quella sera, non sono passati inosservati neppure agli altri clienti presenti. La sua ricostruzione, però, è incompleta e non corrisponde a quanto realmente accaduto. Contrariamente a quanto sostiene, il locale era strapieno. Parliamo di una domenica di metà agosto, uno dei periodi di maggiore affluenza dell’anno. Pretendere di arrivare, ordinare e mangiare immediatamente, come se il locale fosse vuoto, è semplicemente irrealistico. Proprio per questo, prima dell’ordine, le era stato comunicato chiaramente che i tempi di preparazione sarebbero stati più lunghi del normale. Lei ha scelto comunque di ordinare. È LEI STESSO, PERALTRO, A SCRIVERE CHE L’ATTESA È STATA DI MEZZ’ORA. Mezz’ora, in un locale strapieno durante una domenica di metà agosto, non rappresenta affatto un’attesa “lunghissima”. Al contrario, considerate la giornata, l’affluenza e il numero di ordinazioni da gestire, è la dimostrazione di un servizio particolarmente veloce. In molti locali, nelle stesse condizioni, è assolutamente normale attendere anche un’ora. Presentare mezz’ora come un disservizio gravissimo appare quindi decisamente pretestuoso. È inoltre necessario precisare che il nostro non è un ristorante con ordinazione e servizio associati al numero del tavolo. Gli ordini vengono effettuati direttamente alla cassa e ciascuna comanda viene preparata secondo il proprio numero e i propri tempi, come avviene nelle principali catene di ristorazione veloce. Nonostante ciò, siamo noi a portare gratuitamente le ordinazioni direttamente al tavolo, senza applicare alcun costo per il servizio né alcun coperto. Voi non avete effettuato un unico ordine, ma diversi ordini separati. Pizze e hamburger provengono inoltre da due reparti differenti, perciò non era previsto che tutti i prodotti arrivassero contemporaneamente. Quando il nostro personale è arrivato al vostro tavolo per consegnare le pizze, non ricordavate neppure il numero delle vostre comande né, con precisione, che cosa aveste ordinato. La cameriera è stata quindi costretta a tornare indietro per verificare a chi appartenessero. Prima di parlare di “zero coordinamento”, sarebbe corretto ricordare anche questo particolare, che ha contribuito a creare confusione e ulteriori rallentamenti. Quanto alle posate, quella sera, considerata la grande mole di lavoro, venivano consegnate direttamente alla cassa. Le sue le sono state regolarmente date, ma è stato lei stesso a dimenticarle sul banco. Nonostante tutte le spiegazioni ricevute, lei si è recato dal personale, arrivando a insultare i camerieri mentre stavano lavorando con il locale pieno. Proprio per evitare ulteriori discussioni, le è stata persino offerta la possibilità di ricevere il rimborso dell’ordine. Una disponibilità che difficilmente si concilia con l’immagine di totale disinteresse descritta nella sua recensione. Se un hamburger fosse stato realmente sbagliato, sarebbe bastato segnalarlo e avremmo provveduto a sostituirlo. Scegliere di non comunicarlo e riportarlo soltanto successivamente nella recensione non ci ha dato alcuna possibilità di verificare o risolvere il presunto problema. Se appena mezz’ora di attesa le crea tanto disagio da portarla a insultare chi lavora, la prossima volta farebbe meglio a rimanere a casa: eviterebbe fastidio a se stesso e, soprattutto, alle persone che stanno semplicemente svolgendo il proprio lavoro. Accettiamo sempre le critiche sincere e utili a migliorare, ma non accettiamo che il nostro personale venga insultato o trattato senza rispetto. Essere clienti non autorizza a comportarsi in modo offensivo. La serata, evidentemente, è stata spiacevole per entrambe le parti. La differenza è che il nostro staff, nonostante tutto, ha continuato a rivolgersi a lei con educazione.